È stato pubblicato il quinto e ultimo volume del mio Corso Linux in ebook. Ringrazio dunque tutti i lettori che, con pazienza e costanza, mi hanno seguito fin qui acquistando via via i diversi volumi. Si è trattato di un’esperienza interessante per varie ragioni: in particolar modo, questa formula di scrittura mi ha consentito di prendere confidenza con i ritmi e le caratteristiche delle pubblicazioni seriali.

Potete acquistare questo nuovo volume nelle principali librerie online: Bookrepublic, Amazon.it, Google Play, iBookstore e altre.

Ecco il contenuto dell’ebook, tratto dal sito della casa editrice Area51 Publishing:

In questo quinto volume di “Linux. Corso completo” ci occuperemo dell’installazione e delle modalità di utilizzo delle principali applicazioni per ambito server. Imparerai a condividere le risorse presenti sul tuo computer, sia file e directory sia stampanti: in questo modo, da tutti i computer connessi alla tua rete locale potrai accedere facilmente ai contenuti memorizzati sull’hard disk del tuo sistema Debian e avrai la possibilità di stampare da qualsiasi macchina. Ci occuperemo poi dell’accesso alle proprie risorse remote attraverso Internet, spiegando come collegare un hostname fisso al proprio sistema, qualsiasi sia l’indirizzo che a questo venga assegnato. Tratteremo dell’attivazione di un server VPN (Virtual Private Network) per far viaggiare la tua LAN in Internet in piena sicurezza: soluzione ideale in tutti quei casi in cui hai bisogno della tua rete ma non puoi accedere a essa fisicamente. Infine approfondiremo l’installazione di WordPress e dell’ambiente LAMP (acronimo che sta per Linux Apache MySQL PHP/Perl/Python). Grazie a WordPress avrai a disposizione un potente strumento per la gestione completa dei contenuti web.

LIVELLO 5

Le applicazioni per server

Imparerai:

. A condividere le risorse nella tua rete locale

. A utilizzare una stampante in rete

. Ad accedere alle risorse remote attraverso internet

. Ad attivare una Virtual Private Network

. A installare WordPress e l’ambiente LAMP

 

È disponibile il quarto e penultimo ebook del mio Corso Linux. È possibile acquistarlo nelle principali librerie online: AmazonBookrepubliciBookstoreGoogle Play e altre.

Dalla pagina della casa editrice Area51 Publishing:

Linux sui server

In questo quarto volume di Linux. Corso completo ci occuperemo dell’installazione e dell’utilizzo di un completo sistema server. Nella parte iniziale saranno fornite puntuali e dettagliate istruzioni per usare al meglio l’applicazione di default che consente di installare il sistema Debian sul proprio computer. Si passerà, quindi, a usare la shell di terminale fornita dalla distribuzione, focalizzandoci sui principali comandi per orientarsi. Impareremo, poi, a gestire i pacchetti, mediante i quali è possibile aggiungere o eliminare applicazioni dal sistema, a mantenere il computer aggiornato e a utilizzare i cosiddetti servizi di scheduling. Nella parte finale vedremo come sia semplice accedere al proprio PC server da un qualsiasi computer connesso alla propria LAN.

LIVELLO 4

Linux sui server

Imparerai:

. A installare Debian 6.0.

. Ad avviare il sistema e a gestire i pacchetti.

. Ad aggiungere applicazioni e a utilizzare i servizi di scheduling.

. Ad accedere al PC server da un qualsiasi computer connesso alla LAN.

Il 23 e 24 Marzo 2013 terrò a San Lazzaro di Savena (BO) un workshop dedicato all’installazione di Linux e all’utilizzo, su questo sistema operativo, delle applicazioni per Internet e per l’ufficio.

Per avere informazioni dettagliate sul workshop e per prenotarvi, potete andare su questo link: http://www.area51editore.com/negozio/workshop-intensivo-per-installare-linux-e-usare-le-applicazioni-per-internet-e-lufficio.

È appena uscito il terzo volume del mio Corso Linux. Come di consueto, potete acquistarlo nelle principali librerie online: Amazon, Bookrepublic, iBookstore, Google Play e altre.

Dalla pagina della casa editrice Area51 Publishing:

Il terzo volume di “Linux Corso completo” si articola su tre macro capitoli incentrati sugli strumenti per la fruizione e la modifica di contenuti multimediali. In particolare scoprirai come intervenire sui file musicali e condividerli nella tua rete domestica tramite server DAAP. Approfondirai le possibilità relative alla modifica dei file video, concentrandoti sulla conversione di un DVD in formato DivX, utilizzando un cluster di macchine in rete.

La vasta sezione finale sarà dedicata agli interventi sulle immagini digitali, creando slideshow e utilizzando un’applicazione professionale di fotoritocco, fino alla creazione di un particolare e suggestivo album fotografico. Metterai alla prova il tuo sistema Linux per trarne il massimo dal punto di vista multimediale.

LIVELLO 3

Le applicazioni multimediali

Imparerai:

. A modificare e condividere i file musicali.

. A gestire i file video e ad effettuare streaming all’interno della LAN.

. A convertire video da DVD a DivX usando un cluster di macchine.

. A lavorare sulle immagini con strumenti professionali.

Un paio di settimane fa sono andato ad ascoltare un concerto di musica contemporanea: un brutto termine che, in evidente esclusione dalla definizione di musica della restante produzione di suoni articolati di questi anni, indica, con certo puntiglio definitorio, la musica colta di matrice europea a noi contemporanea. Ci sarebbe anche da discutere sull’evidenza del carattere auto-assolutorio del termine «colta» ma lasciamo stare. Sovente, poi, almeno in una percezione diffusa, nel termine musica contemporanea viene fatta confluire la produzione eurocolta del XX secolo, a partire dalla seconda scuola di Vienna (Schönberg, Berg, Webern): lasciamo stare anche qui, visto che si tratta spesso di composizioni che hanno più di un secolo sulle spalle, quindi tanto contemporanee quanto può esserlo Les Demoiselles d’Avignon di Picasso.

Comunque, il concerto del 2 Dicembre avvenuto all’interno della Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana mi interessava per due ragioni: innanzitutto, presentava un insieme di lavoro molto recenti, il più vecchio dei quali risale al 1988 e il più recente al 2010, quindi senza il diffuso ricatto ‘ammazza la vecchia’ che circonda con il caldo miele di Brahms e Mozart, posti a inizio e termine del concerto, il tosco di qualche plumbea composizione di fede darmstadtiana, eseguita in ferale posizione centrale; secondo, mi vellicava di curiosità gli occhi la sede del concerto, la Sala Casella a me finora ignota. Il luogo che incastonava la sala del concerto si è poi rivelato di verde, arcana suggestione.

La musica ascoltata è stata vivace, interessante, golosa di incastri sonori. O, per usare una parola ardita, semplicemente bella. Per quanto posso aver riconosciuto, individuato e goduto, uno dei tratti più vistosi che univa le composizioni era l’emergere della musica come suono fisico: mi pare, definitivamente e finalmente, terminato il tempo in cui, più della musica stessa, importava il presupposto organizzativo della composizione musicale, come per certi arcigni custodi del serialismo integrale, per i quali lo spartito costituiva una sorta di nero sudoku per e contro le orecchie (i nipotini di Webern, alcuni dei quali per anni hanno fatto finta di dimenticare quanto sia appagante l’ascosto dell’Op. 5 o dell’Op.6 del compositore austriaco). A questo pregio nella musica del concerto, si accordava il difetto a tratti più facilmente percepibile: il gusto per l’eufonico impasto sonoro, il suono evocante, la baldanza ritmica un poco meccanica; insomma, il difetto di bei dettagli accentratori d’interesse nell’ascolto. Ma, almeno, si tratta di un difetto onesto, inscritto nella musica in sé invece che in qualche verboso e stizzito programma di concerto.

Tra le varie composizioni, tutte godibili, ho subito il fascino arcaico dei fiati nella contrapposizione per blocchi strumentali della Serenata di Clementi. Conoscevo già composizioni di Franceschini: Sine qua non presenta un gustoso eclettismo e ho apprezzato la vigorosa propulsione ritmica, in cui è difficile non rinvenire calcaree tracce di rock, nella sezione conclusiva della composizione.

Dal sito dell’Associazione Nuova Consonanza riporto il programma del concerto:

Aldo Clementi (1925-2011) Serenata (1988) per chitarra e quattro strumenti

Ivan Vandor (1932) In Memoriam Tadeusz Moll (2007) per ensemble

Michele dall’Ongaro (1957) Danni collaterali (2003) per violoncello e piccolo ensemble

Patrizio Esposito (1960) Love’s Old Sweet Song (2010) per voce femminile e sette strumenti
testo liberamente tratto dall’Ulysses di James Joyce

Matteo Franceschini (1979) Sine qua non (2008) per pianoforte ed ensemble

Keiko Morikawa soprano

Freon Ensemble
Giuseppe Pelura flauto, Flavio Troiani oboe, Paolo Montin clarinetto, Remo Izzi corno, Rodolfo Rossi percussioni, Maurizio Paciariello pianoforte; Caterina Bono, Gabriele Politi violini; Luca Sanzò viola, Luca Peverini violoncello, Indiana Raffaelli contrabbasso

Stefano Cardi direttore e chitarra

 

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