Beatiful è una soap opera davvero curiosa: una struttura pervicacemente concentrazionista, con un nucleo familiare-tribale inamovibile al centro della scena; padri dei padri che flirtano con le figlie delle figlie, in un rotare immobile delle relazioni sentimentali che rende la soap più simile ad un gioco di permutazioni che ad un prodotto compiutamente seriale. Qui [...]
Solitamente, i giudizi che concernono musicisti o dischi rock presentano una forte componente storica nella valutazione, lasciando in secondo piano considerazioni più prettamente estetiche. Ciò è strettamente connesso, senz’altro, a quell’universo del giudizio che gravita intorno alla musica popolare tout court; con tutta probabilità, però, nel rock è presente un’accentuata storicizzazione anche per motivi interni [...]
La riproduzione casalinga del sushi non presenta grandi difficoltà: bastano pazienza e una buona manualità per ottenere risultati accettabili e di sicuro effetto. Degli alimenti e utensili indispensabili (stuoia per arrotolare i maki, riso da sushi, aceto di riso, wasabi in pasta o, meglio, in polvere, fogli di alga nori, zenzero in salamoia) si trova [...]
A differenza del resto d’Europa, dove spesso il sushi-bar è un’alternativa economica al ristorante vero e proprio e propone in un ambiente informale una cucina rapida soprattutto per pranzo, similmente a quanto avviene nelle nostre tavole calde, la ristorazione giapponese a Roma ha in genere una destinazione “alta”. Frequentati più a cena che a pranzo [...]
Mostra di tutto pregio. Giustamente copioso il numero di artisti presentati. Quello che spicca, soprattutto, è il soverchiante divario tra i dipinti di Fattori e le tele pur tecnicamente valide e gradevolissime, ad esempio, di un Lega: divario tutto inscritto nell’organizzazione degli spazi scenici all’interno delle opere, di un dinamismo vigoroso in Fattori, quasi sempre [...]
Il nuovo film di Silvio Soldini procede su di un doppio binario: al centro si ha una narrazione serratamente privata, in cui i due protagonisti Michele (Antonio Albanese) ed Elsa (Margherita Buy) assorbono gran parte delle linee di sviluppo della sceneggiatura; nella periferia della pellicola, invece, si situa un campo narrativo tra il pubblico ed [...]
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