Il Palazzo beautifulizzato

15 nov
2007

Beatiful è una soap opera davvero curiosa: una struttura pervicacemente concentrazionista, con un nucleo familiare-tribale inamovibile al centro della scena; padri dei padri che flirtano con le figlie delle figlie, in un rotare immobile delle relazioni sentimentali che rende la soap più simile ad un gioco di permutazioni che ad un prodotto compiutamente seriale. Qui siamo ad una sorta di grado zero della narrazione, consentito (e questo è il secondo elemento di interesse) dalla più disinibita applicazione del principio di dimenticanza: i personaggi, infatti, riescono a ristrutturarsi all’interno della narrazione solo grazie al completo oblio delle azioni passate.

Quanto dura attualmente un “ciclo della dimenticanza”? Secondo rilevazioni empiriche, circa 45 giorni. Ogni mese e mezzo, cioè, i personaggi dimenticano odii ed amori passati, patti commerciali e patti di sangue, per poter così ridare corrente alla giostra. Insomma, se tale soap non fosse inguardabile ci sarebbe di che imparare. Ma si impara lo stesso, anche con sparuti esercizi zen di visione televisiva. Con qualche bizzarro cortocircuito.

Ad esempio, sarebbe divertente calcolare la durata del ciclo di dimenticanza dell’attuale classe politica italiana: dopo quanto tempo, per dire, chi è stato subdolamente giustizialista diventa subdolamente garantista e viceversa (già una simile biforcazione macchiettistica la dice lunga sulla qualità del dibattito politico in Italia e sulla reale divergenza tra gli araldi delle due posizioni…). Oppure si potrebbe facilmente convenire sul fatto che, anche nel Palazzo, un nucleo inamovibile rende irrelevante (o addirittura compromettente) il mantenimento di posizioni ideologiche salde. E così via.

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2 Responses to Il Palazzo beautifulizzato

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ilmondodigalatea

febbraio 25th, 2008 at 13:55

Eh, effettivamente somiglianze ci sono. Continuano a fare le stesse cose, si autoriproducono fra loro, vestono moda italiana… Se Berlusconi si facesse il mascellone saremmo uguali uguali.

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alessandro

febbraio 25th, 2008 at 17:18

C’è del vero in quello che scrivi. Anche se il “Nostro”, con il tacco modello Lourdes (devono essere scarpe Church, per continuare i rimandi taumaturgico-cristologici), è molto più alto del veteroprestante Ridge (che, bimestre in più o in meno, ha praticamente l’età del Sommo Ex Presidente; quindi i conti tornano).

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