Gambero Rosso roma 2008

8 gen
2008

Finalmente più esigenti. I ristoranti ottengono la prima forchetta al raggiungimento dei 75 punti (invece dei precedenti 70 punti, il che vale ovviamente come indicatore di un principio di calibratura generale, poi i punteggi valgono quel poco che valgono…) e, nel complesso, l’impressione è che ci sia più equilibrio tra difetti ed incertezze nella proposta gastronomica ed il punteggio finale.

Lasciava perplessi, infatti, leggere nelle edizioni passate di paste scotte o troppo sapide (!) in ristoranti da conti superiori ai 100 € a commensale, con valutazioni che venivano solo leggermente intaccate da manchevolezze simili (che risulterebbero già fastidiose ed appuntabili in una dismessa trattoria di paese).

Per fortuna, sono scomparse anche recensioni su dubbi locali modaioli in cui zuppette di pesce della nonna vengono vendute a peso d’oro. C’è di che rallegrarsene. Mi piace meno la scomparsa nell’insieme delle recensioni della ripartizione per zone cittadine, che trovavo molto comoda (tale suddivisione è rimasta, fortunatamente, nell’indice del volume, ma si tratta di un surrogato a mio parere decisamente meno pratico). L’impostazione attuale mi sembra più adatta al turista occasionale che al residente (ma anche questa è un’impostazione possibile, indicativa magari di una diversa vocazione del libello).

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