Post semiserio sullo stato dell’Arte

12 gen
2008

Un errore, per chi l’ha dipinto. All’origine la ‘commissione’ era per un monocromo rosso. Si trattava di uno dei primi esperimenti astratti dell’artista ed il risultato è letteralmente evaso dalle attese dell’artefice e da quelle del committente, con diffuse increspature ed infiltrazioni nel rosso del giallo sottostante. Un errore, per chi l’ha dipinto, una piacevole sorpresa per me che l’osservavo: evidentemente, il fare (anche quando su richiesta, ed addirittura su richiesta di vile arredamento) genera un legame saldo tra il progetto e la realizzazione, legame che si alleggerisce quando l’opera è finita e che si annulla quando l’opera viene resa pubblica. Mi trovavo tra le mani, insomma, un’opera inaspettata.

All’inizio pensavo che l’appeso mi piacesse per ragioni figurative: perché sembrava riportare alla mente un soggetto, magari un elettroencefalogramma o, a guardare bene, un fiume immerso nella sua erba. In realtà so che mi piace perché ha tagliato i ponti con l’autore, con l’essere opera e con qualsiasi significato. Essendo un errore, insomma, è libero e posso osservarmelo di sfuggita quando faccio colazione o ascolto musica, come un monolito silenzioso.

Errore d’autore

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