Quando l’informazione è schierata

17 apr
2008

Ma se l’informazione moderata, in Italia, ha spesso la sterilità della fotografia automatica (vedi post precedente), ben peggiori sono i difetti dell’informazioni che si schiera: in realtà, quasi mai si schiera onestamente per un punto di vista, cercando di esaurirlo, per lo più si schiera per la Verità. Ciò produce immagini statiche quanto l’informazione moderata, con l’aggravante di considerare spesso la realtà delle cose come un preambolo e non come l’oggetto del racconto (il reale, infatti, è sempre l’anticipazione della Verità; ottenuto questa, l’analisi del reale è reputata inutile e, anzi, dannosa). Nella distillazione delle notizie e delle interpretazioni, quindi, il mondo si assottiglia e s’infittisce la rete degli assiomi, delle invarianti di pensiero, dei paralogismi.

Ma informazione moderata ed informazione schierata (non che io creda che esista realmente un’informazione equilibrata ed una di parte, chiaramente: a crederci, indicando una direzione univoca del dire, è l’informazione stessa), nel nostro paese, hanno essenzialmente differenziazioni quantitative più che qualitative. Un’informazione schierata si riconosce soprattutto dal fatto che evita di nascondere procedimenti argomentativi come i seguenti (ed evita di nasconderli proprio perché sa di essere ascoltata e letta “in nome della verità delle cose”):

. Della fazione propria vengono presentate sempre le cause di un’azione (cause nobili, ovviamente), della fazione avversa sempre l’azione come dato irrelato (azione nefasta, in modo altrettanto ovvio). Per azione si intende un evento pubblico che diventa notizia: altrettanto chiaramente, il presentare le cause per la fazione propria ha anche lo scopo di far dimenticare la notizia mentre il presentare l’azione “in purezza” per la fazione avversa serve anche a prolungare in un eterno presente la notizia, che non cessa di essere attuale (perché se non spieghi le cause di un’azione anche gli effetti diventano misteriosi, imprevedibili, sempre ricadenti sul reale).

. Non è possibile attaccare direttamente A. Allora si scova un flebile legame tra A e B e si attacca B. Qui il trucco è rendere mostruoso B, tanto da riuscire a nascondere che il legame tra B ed A deve essere ancora dimostrato (e non sarà mai dimostrato).

. Un argomento della fazione avversa è solido e sensato. Per parlarne bisogna renderlo ridicolo, eccessivo, senza controllo. Il lettore si accorgerà che non si sta discutendo di quell’argomento ma dell’elefantiasi incancrenita dello stesso? Per niente, perché tanto dal giornale non accoglie informazioni sparse (e da completare autonomamente, in una solitudine della conoscenza che è il contrario della verità) ma la verità delle cose.

Ecco, il contrario di un’informazione pigramente schierata è un’informazione attivamente frammentata.

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