Ieri dovevo effettuare delle copie personali di alcuni miei cd. Inserisco il primo dei dischi (si tratta del Tannhäuser di Richard Wagner) e noto con disappunto che la lettura del supporto avviene con tempi pachidermici: va bene che le opere di Wagner sono lunghe, lente e noiose, ma non fino a questo punto…
Mentre il disco viene lentamente masticato e digerito dal software di masterizzazione Brasero, apro una console di terminale ed entro in /tmp per controllare (l’immagine ISO viene creata in questa directory). In effetti, dopo un paio di ere geologiche l’immagine ISO erano ancora di 300MB. Avevo letto di problemi di libata relativi al ripping dei CD, quindi dopo aver scartabellato i Libri Della Grande Sapienza su Internet ho aperto con un editor il file /boot/grub/menu.lst ed ho aggiunto l’opzione combined_mode=libata alla riga kopt. Quindi la riga seguente:
# kopt=root=UUID=45ad37fa-386e-4ff0-be33-d4465e05c096 ro
deve diventare così:
# kopt=root=UUID=45ad37fa-386e-4ff0-be33-d4465e05c096 ro combined_mode=libata
Per carità del Signore, non togliete il carattere di commento iniziale (#) dalla riga, a meno che non vogliate essere risvegliati dai gremlin questa notte. Dopo aver effettuato la modifica, si salva il file e in console si esegue il comando sudo update-grub. Dal successivo riavvio i CD verranno letti alla giusta velocità.
Piccola spiegazione per i più curiosi. Sulle motherboard Intel che adottano il cosiddetto combined mode, l’utilizzo di libata comporta l’impiego combinato dei driver IDE e libata. L’effetto collaterale di ciò è una lettura dei supporti lenta, lenta, lenta. Per risolvere il problema si indica al kernel quale driver usare per le porte IDE, se ide (combined_mode=ide) o libata (combined_mode_libata). In questo modo il driver richiamato potrà attivare il DMA e quindi, di rimando, si otterrà una velocità di lettura corretta. Per maggiori informazioni si vedano le FAQ di libata.
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