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Luca De Biase, in un post sul suo blog, chiede di condividere esperienze e considerazioni su Facebook per una ricerca su Nova. Rispondo volentieri all’appello. Il mio approccio a questo social network credo possa essere direttamente rivelato dal “setaccio” mediante il quale seleziono gli amici: aggiungo sia persone conosciute nella vita reale (life-lifestream?), sia persone conosciute per via telematica, sia sconosciuti il profilo dei quali posso considerare interessante. Questo perché reputo che “amico” su Facebook designi un mero status inclusivo/esclusivo all’interno di Facebook stesso ed il termine amico è semplicemente ciò che più assomiglia ad uno stato inclusivo nella vita… analogica. Se il mondo coincidesse con internet ed internet coincidesse con Facebook, su questa rete sociale il termine amico potrebbe essere sostituito, con assoluta coerenza, con parole immaginarie. Lo status inclusivo/esclusivo indica semplicemente l’accettazione o il rifiuto di un lifestream esterno al nostro e non è detto, ovviamente, che gli unici flussi di informazioni personali di cui vogliamo fare esperienza siano quelli di nostri amici.
Come molti altri, guardo con diffidenza la struttura di giardino chiuso di Facebook. È anche vero, però, che tale struttura rivela i propri lati più asfittici quando si ha a che fare con utenti novizi, il cui entusiasmo porta ad una sovrapposizione quasi “amorosa” tra il complesso degli strumenti di internet e gli strumenti precipui del social network stesso, e con utenti con bassa alfabetizzazione informatica. Che ci siano quantità copiose di utenti novizi è un effetto della pervasività attuale di Facebook, che ci sia una diffusa analfabetizzazione informatica è un effetto dello stato delle cose in alcuni paesi, come l’Italia. In situazioni di norma d’uso (sempre che ne esista una, ovviamente), invece, il carattere di walled garden può inserirsi a pieno titolo nella continua differenziazione di Internet: in tale norma ipotetica, ad esempio, si usa la propria email generica per raggiungere una sfera pubblica, si usa lo strumento email di Facebook o di altri SN per raggiungere una conca privata o semiprivata della propria rete di conoscenze.
Nel complesso, mi considero un utente attivo e curioso di questo social network.
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