Pinocchio e il luogo comune come social object

25 feb
2009

Ripensavo al Pinocchio di Carmelo Bene. In questo spettacolo, il protagonista costruisce il proprio percorso di formazione spostandosi progressivamente dal balbettio informe alla ripetizione di proverbi, frasi fatte e luoghi comuni: il bildungsroman del burattino è una discesa infernale dalla soglia linguistica dell’infanzia alla lingua meccanica del luogo comune, da un’afasia virtuosa e sterile ad un’afasia mortuaria ed efficiente. L’efficienza del caro estinto, ben ricomposto.

Il luogo comune fa raggiungere al Pinocchio di Bene la maturità desiderata. Questa viene conquistata aprendosi agli altri, appunto, mediante le affermazioni proverbiali. Che il luogo comune sia una sorta di grado zero per i social objects, la linea di appartenenza cupa e assertiva e violenta grazie alla quale è possibile dar vita allo scambio sociale?

Altri post su argomenti simili:

Comment Form

top