Last.fm: far pagare il social che si respira
25
mar
2009
La notizia sta avendo una eco reboante sul web: l’utilizzo della funzionalità Radio su Last.fm richiederà il pagamento di una quota mensile di sottoscrizione di 3€. In tutto il mondo, tranne che in USA, UK e Germania. Inserisco qui qualche mia considerazione in ordine sparso, partendo da alcuni miei commenti ad un post comparso su FriendFeed.
- Quando si incontrano più persone nasce una metafora. O, al contrario, una metafora consente di far incontrare le persone. Nei social network la metafora adottata con maggiore frequenza è quella della piazza (una rete sociale è come una piazza). In Last.fm alla metafora della piazza si è aggiunta quella della radio (gli strumenti online di ascolto riproducono l’utilizzo di una radio).
- Purtroppo, almeno per la costruzione di business intorno ai social network ed in particolare intorno a Last.fm, nella vita comune per entrare in piazza non si paga e non si paga direttamente neanche per ascoltare la radio.
- La metafora fornisce libertà nel potere di aggregazione ma è anche un vistoso vincolo economico, come si può vedere.
- Il mercato è anche e soprattutto abitudine. Finora coloro che hanno gestito i social network in questa abitudine hanno proliferato e sono cresciuti esponenzialmente. È per la piacevole abitudine dello scambio libero di flussi informativi, infatti, che Last.fm ha ottenuto tutte quelle profilazioni degli utenti ed è riuscita a costruirsi qualitativamente. La stessa adozione delle metafore negli ambiti social nasce nel caldo letto delle abitudini.
- Finora la prassi comune è stata quella di non far pagare per l’uso delle reti sociali (flusso) e di far pagare per il possesso di oggetti sociali (brani acquistati, film, status di utenze pro, ecc…). La fruizione della radio mette l’utente all’interno di un flusso senza possesso.
- Le reti sociali con una forte componente a pagamento hanno sostituito la metafora della piazza con quella del club. Gli stessi strumenti forniti in queste reti, per lo più, abbandonano l’apertura implicita nel social per monetizzare lo stesso recinto che costruiscono intorno agli utenti.
- Un gran numero di persone sta manifestando irritazione perché è come se, all’improvviso, si facesse pagare l’entrata in un mercato di quartiere invece di far pagare le merci acquistate, dopo che gli acquirenti hanno suggerito per anni ai venditori dove prendere la frutta (frutta che, qualche volta, sono stati gli stessi utenti a portare lì). Come si fa notare da più parti, infatti, la qualità che rende Last.fm monetizzabile è stata costruita proprio grazie all’apporto informativo degli utenti.
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