Esperienza d’uso di un lettore di ebook

16 set
2009

Sono passati alcuni giorni da quando ho acceso per la prima volta il lettore di ebook Cybook Opus. Con l’utilizzo quotidiano di un dispositivo di fruizione è naturale che nascano riflessioni, pur embrionali e di superficie, sul dispositivo stesso e sull’arco di esperienze nuove che genera e di esperienze precedenti che manipola.

Superata una soglia critica di giorni-esperienza, del resto molto ridotta, non è certo paradossale che l’argomento delle proprie riflessioni sia l’oggetto libro più che l’e-reader stesso. Un lettore di ebook, infatti, si inserisce in un ampio spettro di dispositivi di fruizione similari che ci accompagnano giorno per giorno, che si tratti di un lettore MP3 o di un riproduttore di DVD: è avendo in mano un e-reader che ci si accorge dell’estraneità tecnologica del libro.

In fin dei conti, un libro testimonia la propria estraneità ancor prima della contrapposizione tra contenuti digitali e memorizzazione analogica delle informazioni; si tratta di un’estraneità originaria, quella tra dispositivi che differenziano il dispositivo di fruizione dai contenuti che veicola ed i dispositivi sintetici che non attuano una tale differenziazione. Il libro è davvero un inquilino strambo dei nostri spazi e delle nostre attività: ogni contenuto ripete incessantemente il proprio riproduttore. Se un lettore DVD funzionasse nello stesso modo di un libro, ciascun film nella nostra videoteca sarebbe composto dal film stesso, dal lettore che consente di decifrarlo e dallo schermo TV che permette di vederlo. Una ridondanza di strumenti davvero estrema e dispendiosa.

Si tratta, chiaramente, di notazioni banali. Che diventano, però, presenti fisicamente al fruitore appena l’oggetto e-reader fa la sua comparsa (un’apparizione che afferma un uso inedito e, al tempo stesso, distanzia un uso precedente dei testi).

Altra noticilla. I contenuti di un e-reader sono organizzati adottando il concetto di “libreria”. Ma come percepisce la libreria di un e-reader il possessore di questo? La libreria elettronica si costituisce certo come un continuum di testi, dove gli spazi vuoti tra un autore e l’altro e tra un testo e l’altro contano molto meno della fluidità, mentale prima che fisica, con cui si passa da un testo all’altro. La libreria elettronica è un luogo di passaggio. La libreria fisica, nella contrapposizione con il suo gemello elettronico, accentua una propria disposizione alla frattura, nella quale un testo-libro si manifesta al fruitore allontanando dagli occhi i testi vicini.

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2 Responses to Esperienza d’uso di un lettore di ebook

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ildome

novembre 26th, 2009 at 11:53

Grazie per gli spunti di riflessione.

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alessandro

novembre 27th, 2009 at 12:38

Grazie a te per essere finito qui sul mio blog.

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