Da disarticoli:
Sono in fila alla cassa del supermercato. Davanti a me c’è una signora abbastanza anziana e abbastanza grassa. La signora mi sente arrivare, si volta. Mi guarda. Sgrana gli occhi. Non smette di guardarmi. Io accenno un sorriso, Salve. Lei mi guarda. Non smette di guardarmi. La signora grassa inizia a trasferire il contenuto del suo carrello sul nastro trasportatore, ma a ogni nuovo prodotto si volta di nuovo a guardarmi. Zucchine. Mi guarda. Petto di pollo. Mi guarda. Detersivo. Mi guarda. Io non so più dove guardare. Allora la signora parla.
Scusa se ti fisso così, mi dice. E’ che sei identico a mio figlio. Identico a mio figlio com’era vent’anni fa, quando è morto.

2 Responses to Io, se fossi in voi, lo terrei d’occhio
FairyVisions
settembre 25th, 2009 at 21:57
Un po’ agghiacciante, però povera signora
alessandro
settembre 26th, 2009 at 08:50
Dai, è solo letteratura