Gran parte degli ebook più venduti nello store di Amazon Kindle sono gratuiti. Gran parte delle case editrici italiane non pubblicano affatto ebook, quindi i libri elettronici disponibili in piena legalità sono, sostanzialmente, opere non più protette dal diritto d’autore oppure opere delle quali gli autori hanno consentito la libera fruizione. Dunque, l’offerta commerciale attualmente più efficiente e uno dei mercati meno vivaci condividono la stessa evidente realtà: l’ebook è per lo più un libro gratuito.
Mi pare che questa evidenza comporti un altro fatto rilevante. Dato che i classici più o meno recenti di cui sono disponibili ebook gratuiti (per l’Italia, da Dante a Fogazzaro) sono costituiti, ovviamente, dal nudo testo senza elementi aggiuntivi, si assiste ad una riemersione del testo rispetto al paratesto (note, prefazioni, postfazioni e così via). Il paratesto viene così azzerato e va ricercato in elementi esterni al testo stesso: la biografia di un autore, ad esempio, la si integra cercando su Wikipedia.
Ciò ha ovvie ricadute anche sulla percezione del testo classico distribuito in formato cartaceo, che rispetto al testo elettronico liberamente fruibile appare come una sovrapposizione di strati testuali e paratestuali, in uno slittamento continuo di epoche (l’epoca in cui è avvenuto l’atto di scrittura che ha portato all’opera, l’epoca di pubblicazione nel caso sia vistosamente differente dalla prima e le epoche dei diversi elementi paratestuali). Negli ebook, invece, il paratesto azzerato ha eliminato questi scarti temporali, offrendoci una sorta di grado zero dell’universo testuale generato da un’opera.

1 Response to Ebook gratuiti e il paratesto azzerato
Quanto vale un classico in ebook? | Il Dente del Giudizio
gennaio 8th, 2010 at 19:06
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