Quanto vale un classico in ebook?

8 gen
2010

(per continuare il discorso iniziato in un post precedente)

Quale sarà l’elemento principale che determinerà il costo degli ebook di testi classici, come il Decameron, quando il libro elettronico otterrà una maggiore penetrazione nel mercato? Se in tali casi il testo, in quanto tale, è liberamente e gratuitamente disponibile per il lettore, gli elementi su cui è possibile far leva per la determinazione del prezzo sono la qualità tipografica del testo, la correttezza di questo e infine la ricchezza del paratesto. Ma la qualità tipografica (derivante ora da quell’universo di tecniche e conoscenze chiamato mestiere) sarà probabilmente un bene surrogabile, anche se non pienamente, via via che il software per la creazione e conversione degli ebook diventerà maturo. La correttezza testuale, quindi, se è una chimera per testi immessi illegalmente nei circuiti di condivisione (perché l’immissione in questi circuiti tende a isolare i singoli fruitori, almeno dal punto di vista della trasformabilità collettiva dei testi), diventa invece un elemento progressivamente acquisibile quando i testi risultano liberamente fruibili e, dunque, possono venire manipolati alla luce del sole da successive generazioni di fruitori.

Non rimane, quale elemento saldamente traducibile in costo, che la ricchezza paratestuale. In questo caso, si assisterebbe ad un mutamento che reputo interessante: se nel volume cartaceo di un classico il testo traina economicamente il paratesto (si acquista un volume con stampato il Decameron mentre il paratesto è, per lo più, un indirizzamento accessorio nella scelta di un determinato volume), nel corrispettivo ebook è il paratesto a guidare nell’acquisto di un testo. A quale costo, quindi, avrà mercato un ebook del Decameron? Probabilmente, a quello determinabile dal valore accreditato alle note e prefazioni allegate al testo stesso.

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3 Responses to Quanto vale un classico in ebook?

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il dome

febbraio 2nd, 2010 at 08:11

E qual è il prezzo corretto per un ebook moderno? Pari al prezzo dell’edizione cartacea, pur essendo meno costoso da produrre e distribuire?
Qui il parere di un editore: http://www.giacomobruno.it/index.php/2008/08/26/ebook-ok-il-prezzo-e-giusto/

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alessandro

febbraio 2nd, 2010 at 12:58

Direi più basso del cartaceo, chiaramente. Decisamente più basso: i costi di produzione e distribuzione sono molto più bassi e, soprattutto, i costi di un ebook sono azzerati per la seconda “copia” e per le successive (se io sono l’acquirente 1000 di un certo libro elettronico, infatti, questa mia copia singola di per sé non è costata nulla, ma proprio nulla, al produttore). Il problema è che, essendo un ambito commerciale nuovo, alcuni tentano di far ricadere i costi di rischio sugli acquirenti.

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il dome

febbraio 2nd, 2010 at 18:48

Grazie della risposta. Abbiamo la stessa opinione al riguardo, e credo che la speculazione sia endemica. Ad es. ho dato uno sguardo ai prezzi di amazon di un libro a caso, l’ultimo di D. Brown, e la differenza fra le due edizioni era solo di 2 dollari circa!

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