[Questo post è rivolto ai lettori tecnologicamente meno smaliziati, persi tra termini come e-ink, lettori di ebook e tablet. Tutti gli altri possono saltare avanti senza particolari rimpianti.]
«Nessuno ha mai detto che l’iPad sia un lettore di ebook. È anche un lettore di ebook!». Ma per carità. Reputare che l’Apple iPad fornisca, tra le altre, le funzionalità di un e-reader (lettore di ebook) è frutto di un’ambiguità, che Apple sfrutta con la consueta efficacia: un lettore di ebook non è semplicemente uno dispositivo che consenta di leggere libri elettronici (ebook) ma, più correttamente, uno strumento che permetta di leggere degli ebook per un tempo idoneo alla lunghezza dei testi; questa idoneità si realizza adottando tecniche o dispositivi che riducano al minimo l’affaticamento degli occhi e permettendo tempi di fruizione molto lunghi grazie a una durata estesa delle batterie. Perché tutto ciò? Perché un libro elettronico non è un documento non altrimenti caratterizzato: è, infatti, caratterizzato dalla lunghezza (ovviamente, non è detto che un ebook contenga il corrispettivo di centinaia e centinaia di pagine cartacee ma le aspettative di fruizione presuppongono lunghezze sostenute).
Un e-reader come l’Amazon Kindle o il Cybook Opus presenta un display di tipo e-ink: questa tecnologia permette di avere uno schermo non retroilluminato espressamente progettato per non affaticare gli occhi e consente, inoltre, una durata altissima per ciascuna ricarica della batteria, dato che il display viene spento immediatamente dopo la visualizzazione di una singola pagina. L’Apple iPad, invece, presenta un display retroilluminato. Risultato: la lettura prolungata, indispensabile per la fruizione di libri, è faticosa e stancante. La durata della batteria del tablet Apple, pur alta se messa a confronto con dispositivi similari, non può poi reggere il confronto con quella raggiungibile sugli e-reader. Il mio Cybook Opus, ad esempio, con una singola carica di batteria permette di “sfogliare” 8000 pagine virtuali: anche se le pagine sul display di un e-reader non corrispondono, per ampiezza, alle comuni pagine cartacee, un numero simile di pagine consente di leggere moltissimi romanzi prima di dover pensare a rimettere in carica il dispositivo.
In poche parole, con un e-reader vero abbiamo a nostra disposizione uno strumento che sparisce durante la fruizione dei libri: i nostri occhi non lo avvertono come un ostacolo alla lettura (un monitor comune, sì) e la ricarica è un’eventualità lontana nel tempo, inavvertita non solo durante la lettura di singoli testi ma anche nei passaggi da un libro al successivo. Per concludere, considerare l’iPad anche un e-reader sarebbe come chiamare anche macchina fotografica un dispositivo che presenti una fotocamera priva di messa a fuoco: le foto le scattiamo comunque, eh, ma queste sono inutilizzabili. Quindi, se siete lettori forti e desiderate acquistare un dispositivo allo scopo di leggere in tutta tranquillità e piacevolezza i vostri libri elettronici preferiti, lasciate perdere il nuovo nato in casa Apple. Ci potrete fare tante altre bellissime cose ma non leggere ebook. Io vi ho avvertiti.

3 Responses to L’iPad è anche un lettore di ebook? None!
Guido Baldoni
marzo 17th, 2010 at 10:33
L’e-ink, se il refresh rate non migliorerà, morirà tra qualche anno. Trovo molto più fastidioso il flash che dà l’e-ink quando cambia pagina, rispetto ad una retroilluminazione che si regola con l’ambiente circostante e permette anche di non utilizzare luci esterne. I libri del futuro avranno immagini, filmati, animazioni… Kindle e soci sono già finiti, o forse resteranno una nicchia. Io ho letto Guerra e Pace su uno schermo: e non sono ancora cieco.
alessandro
marzo 17th, 2010 at 12:58
Capisco il tuo punto di vista. Per quanto mi riguarda, io con il mio lettore dotato di e-ink leggo romanzi e saggistica; gli elementi multimediali, quindi, non mi interessano granché. Detto questo, io su un monitor di PC o similare non riesco a leggere più di un paio di pagine.
Ecco le parole più cercate con google che indirizzano a questo blog « Ubuntu Experiments
settembre 2nd, 2010 at 22:46
[...] perchè ci perdete gli occhi!!! a causa dello schermo retroilluminato come quello del vostro computer. [...]