La mia microcenturia

11 feb
2010

Microcenturie è un progetto interessante:

Racconti che edificano mondi minimi di una sola pagina, universi fatti di storie interstiziali: nascono in rete per essere poi stampati e smarriti lungo i viali, sugli autobus, nelle tasche dei passanti, nascosti ma in attesa di svelamento.
Parole come matrici delle cose, anche in pagine di carta, scritte e seminate a far bastione e contrafforte al mondo, per disegnare una nuova cartografia del reale e dell’irreale.

Partecipo a Microcenturie con un mio brevissimo scritto, una versione moderatamente rivista e lievemente corretta del testo che trovate in questo post. In attesa che la mia microcenturia venga pubblicata sul sito, i più avventurosi e situazionisti tra voi possono trovare il foglietto con il testo in via Renato Fucini a Roma, all’altezza di via Ugo Ojetti, mollemente adagiato sulla panchina della fermata dell’autobus. Se c’è ancora.

Aggiunta del 18/02/10. Il mio racconto è ora pubblicato su Microcenturie: è la microcenturia Settantanove.

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