Archive for the ‘Cinema’ Category

Soul Kitchen di Fatih Akin, il regista di Ai confini del paradiso e La sposa turca, è un film decisamente facilone, che imbocca sempre i percorsi narrativi più semplici ed ovvii e costruisce situazioni comiche linguisticamente al livello dei teen movie più sboccacciati. Si salva per alcune incisive pennellate nel descrivere l’ambiente (ma quel meticciato [...]

Ho visto in sala Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki. Riporto qui un paio di rapidissime notazioni da novizio dell’animazione.

Nei film della Pixar la struttura narrativa funziona in termini di meccanismo. Gli eventi ed i personaggi, infatti, formano reciproci incontri duraturi od occasionali, pacifici o conflittuali, a seconda che i meccanismi narrativi attivati costruiscano [...]

Vincere, Bellocchio

31, mag 2009

Interessante ma molto discontinuo. Vincere di Marco Bellocchio è un film indeciso, tanto granitico e funereo nel ritrarre il corpo pubblico di Benito Mussolini, attraversato dalla Storia e dal Tempo, quanto fragile ed addirittura sentimentalmente pervio nel narrare le vicende di privata privazione di Ida Dalser, scandite non dal tempo collettivo ma dal lento stillare [...]

Due note su Il divo

11, giu 2008

Una regia pletorica, tutta risolta nel particolare minuto e nella singola scena, che non riesce a fare corpo con il protagonista. La sovrabbondanza di citazioni e la stilizzazione continua spaccano infatti il personaggio principale in due: da una parte c’è un mero simbolo del potere, dall’altra sussiste una maschera vuota che viene semplicemente applicata al [...]

Sembra un film iraniano.
I vecchi hanno visi come prugne marce, le persone di mezza età hanno il volto aguzzo volpino, i giovani hanno sfuggenti facce di cera asciutta. I denti dei vecchi si son mangiati tutto.
Iñárritu fa rimbalzare la meccanica del montaggio parallelo per l’intero mondo. Garrone può stipare la cloaca universale nel fazzoletto di [...]

Scrivevo del fatto che nel film di Virzì manca un’idea di cittadinanza. Ed il precariato? Ed i call center? La mia impressione è che l’universo dei call center, nella pellicola, sia semplicemente una bolla che scoppia in quell’”arte dell’incontro” che è la vera cifra del percorso narrativo dei personaggi. Questo universo è reso anche [...]

La trama del nuovo film di Virzì la trovate, con un paio di click ben assestati, in giro per Internet (e, del resto, chi è che va a vedere un film per la trama? Se uno ha fame di trame, ne trova di più vivide e succose nei settimanali di gossip). La pellicola è molto [...]

Sono l’unico a trovare i dialoghi in Dr. House insopportabilmente verbosi, di una prolissità compiaciuta (ed artatamente “alta”) e spesso svincolati dal filo della narrazione come una zattera persa in alto mare?
Dr. House, a mio parere, soffre (o, per meglio dire, si giova) della “sindrome dei Dream Theater” (o “sindrome di Elio e le Storie [...]

Deludentissima l’ultima opera di Ang Lee. Il costante calligrafismo visivo affossa il tentativo di fondere melò, noir e coralità della storia, con la prima ora della pellicola che vaga tra messa a fuoco storica ed elaborazione dei personaggi, senza decisione e senza nerbo. Che noia. Un palpito di vita si comincia ad avvertire solo quando [...]

Giorni e nuvole 2

5, nov 2007

Scritto da Jesuislempire:
“Giorni e nuvole”, salutato come il primo film italiano che affronta il tema del lavoro ai tempi della flessibilità, è principalmente un’altra cosa. Il lavoro, perduto e ricercato, è il motore drammatico del film, ma non ne è il centro. Al centro c’è l’indagine su che cosa resta dei singoli, della coppia, della [...]


top