Archive for the ‘Fuffa’ Category

Aprecipizio

23, mar 2010

(non so se si sia trattato dell’inizio di una serie o dell’attestato di cesura e fine che comporta ogni razionalizzazione; il post precedente, comunque, è stato un esperimento: per meglio dire, la continuazione di un esperimento iniziato altrove: adottare una citazione come incipit, precipitare poi da questo capzioso riporto arrestandone il senso e smarrendolo; un [...]

Va bene. Fatevi due risate. Dal gorgo melmoso di Facebook: 1) Il tratto principale del mio carattere La serenità 2) La qualità che desidero in un uomo. La serenità 3) La qualità che preferisco in una donna. Indovina? La serenità 4) Quel che apprezzo di più nei miei amici. Non ho amici 5) Il mio [...]

Liberate Wanna Marchi | Tragedie greche. Una bufala di una bellezza straniante e lunare; meriterebbe di finire in una canzone di Paolo Conte. Burundanga, burundanga. / Chi è quella stanga / che con passo da carfagna / al finestrino si appropinqua? / Le offrirò poi una pinta ma non qua. / Alle ventitré circa. Si [...]

Apologo

8, ott 2009

Al mercato sotto casa, sentito con i miei orecchi. A: In tre mesi ho scaricato da Internet 65 film. Ormai sono arrivato a quota 500. B: Però! E hai visto molta di questa roba? A: Ma che scherzi? Devo scaricare da Internet, mica ho tempo. (You’re next! You’re next!)

Un testo sollecitato, “una pagina romana ricca di pioggia e di dis/umanità”. Un verso di Peter Hammill che balbetto mentalmente da mesi e che doveva, forse, trasformarsi in altro. Mario Pischedda ha appena pubblicato sul suo blog un mio post. Qui di seguito trovate il mio testo originario, mentre nel blog di Mario potete leggere [...]

Cara maestra,un tempo per sviluppare una rete di relazioni era necessario creare contenuti. Creando contenuti ed essendo letti, si era riconoscibili. Si diceva Io. Ora le reti di relazioni si alimentano, per lo più, all’interno dei social network. Non c’è bisogno di dire Io: si è già rintracciabili come singole identità e non a causa [...]

A. Forma sonata, fuga, contrappunto… Durante la composizione tutto questo può anche dare la rotta a chi scrive, non lo nego, ma nell’ascolto si sta davanti ai suoni flessi come canne. A nulla si pensa ed a nulla ha senso pensare. B. Se conosci il cinese, quando ascolti una barzelletta in cinese mica pensi alla [...]

Note a piè di pagina

3, mar 2008

Qualche noticina qui e là al post L’oste in traslation. 1. Le “scaglie di triglia” sono un’ovvia citazione montaliana. Lo segnalo così, giusto per non rendermi troppo pungente l’attesa di qualcuno che mi scriva che le triglie non hanno scaglie (in particolar modo, quando si abbarbicano agli scogli). In futuro, però, confido in una vigorosa [...]

[Segue una libera traduzione del post precedente, La sfera pubblica ed il memorabile] L’Italia è un paese in crisi. Un tragitto acclive per il cittadino coscienzioso, con la politica che vacilla, l’economia che si sfalda, la società che s’ammolla. Oltretutto, signora mia, ‘un si scrive più come ‘na vorta: ‘r sugetto, ‘r verbo e li [...]

Conferme luddiste

27, feb 2008

Ve lo dicevo io. Le web applications, in realtà, non esistono. Segnalato da Downloadblog.it


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