Archive for the ‘Metablog’ Category

Ho creato un account su Twitter. Per adesso è in modalità asociale: non seguo nessuno ma, pian piano, posterò lì delle microrecensioni d’argomento vario. Magari giudizi-lampo su ristoranti, mostre o libri. Appena riprenderò a trascrivere altre opere di Carlo Vallini (o di chi altro lo meriti), poi, userò Twitter per aggiornare i curiosi e scrivere [...]

Voci di corridoio

5, mag 2008

Nelle prossime settimane avrò davvero poco tempo per seguire ed aggiornare il blog. Sto terminando un progetto. Maggiori dettagli in seguito, probabilmente all’inizio di Giugno.

Note a piè di pagina

3, mar 2008

Qualche noticina qui e là al post L’oste in traslation. 1. Le “scaglie di triglia” sono un’ovvia citazione montaliana. Lo segnalo così, giusto per non rendermi troppo pungente l’attesa di qualcuno che mi scriva che le triglie non hanno scaglie (in particolar modo, quando si abbarbicano agli scogli). In futuro, però, confido in una vigorosa [...]

[Segue una libera traduzione del post precedente, La sfera pubblica ed il memorabile] L’Italia è un paese in crisi. Un tragitto acclive per il cittadino coscienzioso, con la politica che vacilla, l’economia che si sfalda, la società che s’ammolla. Oltretutto, signora mia, ‘un si scrive più come ‘na vorta: ‘r sugetto, ‘r verbo e li [...]

Ho l’impressione che il tronco principale dell’acre ed estenuante (ma solo per vacuità, il che la rende ancora più estenuante) polemica tra giornalismo tradizionale e blogger sia l’effetto di una sovrapposizione, probabilmente tutta italiana, tra l’universo pubblico e la categoria del memorabile. Nel nostro paese l’emersione alla sfera pubblica avviene, per molti versi ed in [...]

Bloganismo

23, feb 2008

Ora che c’è uno scintillante e caramelloso pulsante “Un post a caso” non resisto alla tentazione, devo schiacciarlo una decina di volte al dì. Non fatelo anche voi, eh, che si diventa ciechi.

Restyling del blog

22, feb 2008

Come si può notare facilmente, ho cambiato il tema del blog: rispetto al precedente, questo lo trovo più “arieggiato” e gradevole alla vista. Spero di non aver rovinato troppe vite con questo cambio di rotta.


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