Posts Tagged ‘Aprecipizio

[Un Aprecipizio scritto per Mario Pischedda, nel battesimo dei 200.000 visitatori per il suo blog] But I can’t understand the different you / In the morning when it’s time to play / at being human for a while. La chiamano strada. Ma è più una stradicciola ritorta e sghemba, come due dita di vecchio parallele [...]

Aprecipizio

23, mar 2010

(non so se si sia trattato dell’inizio di una serie o dell’attestato di cesura e fine che comporta ogni razionalizzazione; il post precedente, comunque, è stato un esperimento: per meglio dire, la continuazione di un esperimento iniziato altrove: adottare una citazione come incipit, precipitare poi da questo capzioso riporto arrestandone il senso e smarrendolo; un [...]

Come in una fotografia

16, mar 2010

E qui dove un’antica vita / si screzia in una dolce / ansietà d’Oriente, / le tue parole iridavano come le scaglie / della triglia moribonda. La mai conosciuta Dora Markus, sorta come Venere di Milo al contrario dalle gambe viste in una fotografia speditagli da Bobi Bazlen («Gerti e Carlo: bene. A Trieste, loro [...]

Un testo sollecitato, “una pagina romana ricca di pioggia e di dis/umanità”. Un verso di Peter Hammill che balbetto mentalmente da mesi e che doveva, forse, trasformarsi in altro. Mario Pischedda ha appena pubblicato sul suo blog un mio post. Qui di seguito trovate il mio testo originario, mentre nel blog di Mario potete leggere [...]


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