Posts Tagged ‘teologia del digitale

Il quotidiano l’Unità ha recentemente pubblicato la traduzione di una conferenza dello sceneggiatore e regista John August. Interessante, merita di essere letta tutta. Mi lascia perplesso, però, parte della chiusura:
Quello che vi chiedo, quello che vi supplico di fare, se potete leggere tra le righe, è di affrontare questi nuovi strumenti da professionisti, non da [...]

Delle cospicue novità in casa Facebook hanno scritto e parlato in tanti. Ai miei occhi, l’elemento di maggiore interesse risiede nell’avvicinamento della fruizione delle Pagine a quella dei profili degli utenti comuni. Ciò ridisegna, inevitabilmente, il concetto di friendship all’interno di questo social network: l’amicizia, che in precedenza si era già spostata da un significato [...]

Teologia del digitale

25, feb 2009

In un post precedente, in cui analizzavo e commentavo un post di Kevin Kelly sul movage, ho accennato ad una teologia del digitale. Ci ritorno per spiegarmi con maggiore chiarezza (anche per chiarire a me stesso nell’atto stesso di approfondire il concetto, ovviamente). Nella diffusione culturale della trasmissione digitale si è fatta strada un’idea che [...]

Il post Movage su The Technium, come capita spesso per gli scritti di Kevin Kelly, contiene riflessioni stimolanti:
The only way to archive digital information is to keep it moving. I call this movage instead of storage. Proper movage means transferring the material to current platforms on a regular basis — that is, before the old [...]


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